LE TECNICHE PER GESTIRE LE EMOZIONI


Alla base delle  conoscenza di noi stessi c’è la comprensione dei nostri stati emotivi, perché essi ci parlano di come abbiamo attraversato la vita, cosa ci ha ferito in passato e quando ci siamo entusiasmati per qualcosa di conquistato o ricevuto.

 Abbiamo esaminato in altri post la necessità di agire su un doppio binario, per accedere ad  una gestione efficace delle emozioni, dal loro nascere nel nucleo dell’inconscio emotivo.

 Voglio parlarvi in questo post di un  metodo, che è  il fulcro fondante delle nuove strategie di  autocontrollo che lavora in abbinamento a tecniche esterne di gestione emotiva.

sfogo-emotivo

Vorrei prima raccontarvi un fatto realmente accaduto e vissuto in prima persona.

Eravamo alla fine degli anni 90, ero a oltre la metà del mio percorso formativo presso l’istituto di psicologia psicoanalitica  e lavoravamo con metodo interdisciplinare sui miei sogni e la comunicazione inconscia da circa 6 anni.

Ero disteso sul lettino come si usa in psicoanalisi freudiana e stavo lavorando sulle associazioni e chiesi al prof Cicogna, il parere su una mia interpretazione di un sogno e sul suo messaggio inconscio.

Il professore non mi rispose, un bel silenzio per circa 30 minuti nei quali rimasi   in attesa vana di una risposta.

Ci salutammo per rivederci dopo 4 giorni, stesso iter, stessa mia domanda e nessuna risposta, silenzio assoluto da parte del mio maestro.

Bene, la cosa andò avanti così per tre mesi, neppure una parola tra me e lui, oramai ci avevo rinunciato tra la mia l’arrabbiatura e lo sconcerto per i silenzi, ma  andai comunque avanti.

Ricordo ancora oggi, un giorno ero sempre sul lettino, in sottofondo un brano di Wagner appena percettibile, fuori pioveva leggermente, ero in profondo rilassamento quando il prof Cicogna disse dopo tre mesi di silenzio: “Bene, vedo che ha imparato a parlare con la pioggia !”

Io non risposi, perché mi ero appena reso conto, che era accaduto quello che un tempo pensai fosse una utopia o un miracolo, parlavamo inconsciamente tra noi, ed esisteva un “tutto” nel quale questa comunicazione si diffonde.

La pioggia parlava con le emozioni del mio inconscio, le gocce che cadevano scandivano i pensieri.

Da allora sono passati molti anni, e sono state perfezionate le tecniche di accesso mentale alla comunicazione inconscia, richiuse ora in facili esercizi di rilassamento collegati alle associazioni che certo non richiedono anni di studi ed introspezioni.

La tecnica Re-Genera

regenera

Lavorando dentro e fuori te stesso

Per iniziare il viaggio verso la piena consapevolezza di se e del nostro inconscio emotivo, bisogna tener presente che per ascoltare certe emozioni, bisogna “affinare” l’orecchio, come per l’ascolto della musica classica.

Man mano che ci si allena, tutto diventa più chiaro, leggibile ed evidente, dando come compenso una immediata sensazione di pace interiore, un viaggio rilassato dentro se stessi.

Si inizia con esercizi della durata di 30 minuti, che poi si protrarranno nel tempo indefinitamente in quanto la bellezza dell’esperienza, farà perdere la cognizione del tempo e si ha il desiderio di rimanere in tale stato di benessere emotivo.

Non si può accedere in noi se non nel silenzio e nell’assenza.

Rimango sempre stupito dai metodi di rilassamento, quando questi prevedono “distrazioni” mentali, rappresentate da voci, pulsazioni incontrollate e qualsiasi cosa sia  grado di generare rumore e “svegliare” la coscienza.

Una meditazione efficace, deve prevedere lo svuotamento della coscienza, che permette a quel vuoto creato dentro noi  di riempirsi con le sensazioni emozionali del Sè profondo. 

Le tecniche per gestire le emozioni

Il metodo che voglio mostrarvi, si applica in 5 semplici passaggi e prevede che voi stiate distesi, in un posto protetto, al riparo da ogni interferenza esterna, con una musica di sottofondo appena percettibile, tipo il lohengrin di Wagner  o qualsiasi brano sia distensivo per voi  impostando la durata minima in 30 minuti , ma è importantissimo che il volume sia al minimo, tanto da avere difficoltà a sentirlo.

1- Dal lato dei vostri piedi, mettete una candela accesa un po più in alto rispetto al vostro corpo, in modo che possiate guardare la sua fiamma senza sforzo.

2- A questo punto, lasciate che le emozioni ed i pensieri scorrano liberi, senza esercitare su loro nessun controllo o pensiero , fissando  la luce della candela e rimanete in questo stato, lasciate che siano le flebili note di sottofondo a portarvi in voi stessi, senza agire al minima volontà.

3- Pian piano sentirete lo spazio dilatarsi, i pensieri scorrere leggeri in ogni direzione, osservateli ed osservatevi senza nessuna volontà di capire o dirigere nulla, rimanete in questo galleggiare dentro voi.

4- Quando la musica terminerà, pian piano comincerete a pensare, catturando le emozioni ed i pensieri dominanti nell’esperienza meditativa profonda.

5- Al termine alzatevi, ed analizzate quanto è emerso, sono i pensieri e le emozioni che avreste sentito nelle 6 ore successive, e che erano comunque in sottofondo alla vostra giornata o notte.

Una volta percepite, le emozioni potrete utilizzare uno degli strumenti che troverete nel proseguo del post, per esaltarle se positive o inabilitarle se negative. 

Questa sana abitudine, vi permette di controllare ogni giorno di più la comunicazione inconscia e di aumentare a dismisura la vostra auto-consapevolezza.

Quando l’esterno vi susciterà altre emozioni, possiamo passare alla gestione emotiva della nostra parte razionale cosciente, con l’utilizzo delle tecniche che mi appresto a dirvi.

Se avvertite il salire di una emozione, che sia essa fattore di agitazione, collera o paura, un sistema di focalizzazione e gestione rapida è rappresentato da questo sistema molto semplice ed efficace.

rimodella la tua mente

Lingua sul palato

Questa tecnica è tanto semplice quanto incredibilmente efficace; è semplice da fare, puoi farla anche tutto il giorno senza stancarti e sopratutto funziona alla grande.

Nell’attimo in cui percepite l’emozione o uno stato di agitazione, spingete la punta della lingua sotto il palato in alto ed esercitate una leggera pressione, contate fino a 10 sentendo questa pressione,  dopo di che fate 4 respiri di normale ampiezza ed uno il 5° più profondo, sempre con la lingua sul palato in alto.

Ripetete questa sequenza fino a quando non sentite che l’emozione è stabilizzata, in genere bastano 4-5 cicli di respirazione.

Zona di confort emotivo

attesa

Se la vostra spinta emotiva è particolarmente forte, aggiungete a questo esercizio, un rapido cambio di situazione; Cercate un posto dove non vi sia nessuna stimolazione negativa, una “zona di confort” può essere un parco, una passeggiata al mare, andare in un museo, in pratica rifugiatevi in un posto dove non vi sentite attaccati emotivamente ma che al contrario vi induca relax.

Questo spegnerà velocemente la risposta mentale ad uno stato di allarme vero o proiettato che sia.

Pensiero positivo

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Pensare male o negativamente, chiama lo stato emotivo pressante da gestire.

Un buon sistema di controllo è quello di pensare visualizzando mentalmente, situazioni, pensieri ed azioni, opposte al pensiero emotivo negativo dominante.

Ad esempio, se sentite salire la rabbia, mentalmente portatevi in una situazione opposta, magari all’interno di una chiesa se siete credenti, visualizzate il paradiso, oppure mentre fate una carezza.

Se siete in balia della gelosia, vedetevi circondati da esponenti dell’altro sesso che vi curano e pensano a voi, oppure  visualizzate l’oggetto della gelosia mentre  al contrario si dedica corpo ed anima a voi.

Questi pensieri, opposti, sono in grado di confondere le pulsioni emotive, dandovi il tempo per gestirle efficacemente prima che voi siate in loro balia.

Mettete in discussione voi stessi

criticare

Un altro modo efficace, è quello di prendersi poco sul serio e mettere in discussione i vostri pensieri .

Un esempio:Vi assale la paura di parlare in pubblico, visualizzatevi davanti alla platea vestiti da clown, mentre fate la vostra presentazione, visualizzate al gente ridere per le vostre esilaranti battute e moine,  pensate anche a quanto sia ridicola questa paura di fronte a quanto vi siete preparati e come è andata bene le volte avete lo avete già fatto.

Tecnica dell’Abbraccio

abbracciarsi

 

 

 

 

 

 

Qualcuno vi ha fatto arrabbiare? Vi assale un timore? Un sentimento negativo?

  1. Concentratevi, sulla emozione che state provando, cercando di capire vuole comunicarvi, a cosa vi serve quella emozione.
  2. Stringetevi forte con le braccia e visualizzate il segnale stradale STOP, nel contempo gridate dentro voi la parola STOP.
  3. Ora fate tre respiri profondi consecutivi, sedetevi e pensate come poter migliorare la vostra sensazione.

La Tecnica del passaggio Emotivo

contenuti

 

 

 

 

 

 

Questa tecnica è  molto utilizzata dai manager e da chi è in procinto di affrontare uno stress emotivo.

Mettetevi comodi in posizione distesa, in un ambiante privo di stimoli esterni.

Visualizzatevi mentalmente mentre andate in un posto che vi fa sentire bene, dove in genere state a vostro agio.

Con la mente osservatevi mentre state bene in quel posto e guardandovi pronunciate la parola “Passaggio”.

Portatevi ora anche voi nel posto dove avete portato voi stessi con la visualizzazione, e osservatevi mentre le due vostre parti, passeggiano insieme guardandosi e ripetendosi la parola “passaggio” per tre volte.

Ora visualizzatevi mentre fondete queste due parti in un’unica parte, che girandosi verso voi vi dice la parola “Passaggio”

 

La tecnica dei Colori

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Questo strategia di autocontrollo, si mette in pratica associando una zona del corpo ad una emozione.

Quando si sente una emozione particolare, cercate di comprendere, fisicamente dove essa determina la reazione fisica.

Ora chiudete gli occhi e associate un colore a quella zona del corpo, che può essere visualizzato come una sfera colorata o un cerchio colorato sulla parte del corpo, aiutandoti con l’immagine che vedi appresso.

Questa tecnica ripetuta, permette in automatico di associare quel colore a quella emozione, aiutando moltissimo ad individuarla in anticipo e bloccarla.

La Tecnica della Ruota

ruota emozioni

1) Porta alla mente una situazione che innesca in te un’emozione negativa e localizza nel tuo corpo. Le sensazioni in genere partono da un punto specifico e si spostano come una ruota che gira nel corpo. osserva il movimento e la direzione attraverso la quale l’emozione  si sposta.

Ad esempio, potresti sentire l’emozione nascere nella pancia e salire sul cuore.

2) osserva  se lungo lo spostamento  l’emozione si muove in senso orario oppure in senso antiorario visualizzando delle frecce rosse che puntano nella direzione di rotazione.

Ora con la mente, portala fuori dal tuo corpo e visualizzala ruotare di fronte a te .

3) quando la vedi girare fuori da te, immaginala cambiare colore, in una tonalità che a te piace o ti rilassa, invertendo la direzione di rotazione dell’emozione e cambia quindi indicano con delle frecce sulla ruota, la nuova direzione

4) Riporta ora l’emozione nel tuo corpo facendola entrare dalla fronte ruotando nella direzione contraria.

Mentre continui a ruotare la sensazione sempre più velocemente nella direzione opposta nota come la nuova sensazione  rilassante si diffonde in tutto il tuo corpo, scendendo nel collo e ne rilassa i muscoli, nel torace, rilassandolo e permettendo all’aria di entrare libera nei polmoni distendendoli e nell’addome, dove tutti gli organi si rilassano fino alle gambe, che diventano leggere.

Ripensa ora alla situazione che ti ha generato l’emozione iniziale  mantenendo dentro di te la rotazione e il colore della nuova sensazione

Tecnica della foglia

pianta anti stress

Quando la vostra mente è in continua pressione a causa di uno stato emotivo che vi induce ansia, provate a fare questo esercizio.

Visualizzate una foglia che giunge a voi portata da un fiume che score lento.

Quando la foglia arriva vicino, visualizzate che per qualche attimo si fermi, in attesa che voi gli mettiate sopra la vostra sensazione negativa.

Date un nome alla vostra sensazione ansiosa e visualizzatela sulla foglia;  all’istante la foglia viene presa di nuovo dalla corrente e porta via con se la vostra ansia liberandovene.

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4 Comments

  1. Lino
    4 maggio 2015
    Rispondi

    Grande post. ti faccio i miei complimenti, soluziono chiare invece che solo chiacchiere. Grande Giorgio

  2. Clara
    4 maggio 2015
    Rispondi

    Ho appena fatto l’esercizio della ruota ed è vero, funziona alla grande. Grazie Giorgio

  3. Giancarlo
    4 maggio 2015
    Rispondi

    Le tue indicazioni sono molto preziose, post molto interessante, scritto da uno che se ne intende. Aspetto il tuo prossimo post.

  4. Giovanna
    4 maggio 2015
    Rispondi

    Poche volte ho letto qualche cosa di così puntuale dove il contenuto rispetta davvero il titolo. Grazie Giorgio Bellissimo post

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