Donne Libere


Il ruolo che le donne possono avere nella società, da sempre è stato quello che le regole maschili gli hanno permesso.

Esse di fatto possono scegliere liberamente di portare la loro dimensione esistenziale in 3 gabbie, nelle quali una volta entrate, saranno poi etichettate a vita.

La prima gabbia è quella della donna madre, ossia di una persona votata all’altruismo, al sacrificio ed all’allattamento a vita di figli e uomini bambini.

Essere rinunciano volentieri alla leggerezza ed alle piacevoli arti estetiche come anche al prendersi cura di se.

Sempre pronta, sempre attiva, tutto e tutti  vengono prima di lei.

La seconda gabbia è la donna santa, ossia una persona che rinuncia alla sua energia e forza, sempre china e rispettosa delle regole maschili, sempre in secondo piano e dietro l’ombra di un uomo.

Questo tipo di donna non deve desiderare, ne pensare cose contrarie alla volontà maschile.

Sessualmente servizievoli, il loro massimo scopo non è la loro soddisfazione ma quella degli altri, in primis i desideri del loro uomo.

La terza gabbia è quella della donna puttana, ossia utile agli uomini quando sono annoiati sia dalla madre che dalla santa. Essa deve essere frivola, disponibile, trasgressiva e non chiedere oltre quanto un uomo è disposto a donarle.

Deve essere possibilmente anaffettiva e non amare nessun legame con l’altro, ma sopratutto dopo il servizio e bene che sparisca, nascondendo con se la colpa dell’uomo che con loro ha trasgredito.

Un limite delle donne è che loro in queste gabbie ci entrano volontariamente, perché oramai piegate mentalmente all’obbedienza.

Anche per se stesse non hanno altri desideri che quelli riflessi dai maschi, in una società costruita ad immagine e somiglianza degli uomini.

Come recita la appunto anche la religione, Dio creo gli uomini a sua immagine e somiglianza!

Le donne quindi hanno estrema difficoltà, sia a discernere i loro veri desideri e sia ad accettarli, metterli in pratica poi diventa per loro quasi impossibile, avendo messo a guardia della loro libertà anche i tabù, che frenano coloro che eventualmente  riescono ad andare oltre le sbarre della gabbia.

Ma non è stato sempre così, la storia ci racconta di donne libere e forti, le amazzoni, di donne abili e diplomatiche come le sacerdotesse nei templi greci o romani.

Nei secoli poi ci sono donne costruite con le arti della seduzione e della gestione degli uomini come le Geisha

https://it.wikipedia.org/wiki/Geisha#Le_geisha_ieri:_l’educazione,  

oppure le donne addestrate alle arti della seduzione come le Kuttanimata indiane.

Queste donne, che furbamente gli uomini temendole hanno etichettato come prostitute, invece erano le grandi registe dietro uomini fantoccio al comando apparente di eserciti e nazioni, erano loro a dare gli ordini, avendo chinato l’uomo ai loro voleri, utilizzando le strategie mentali oltre alle armi della seduzione e dell’intelligenza.

http://www.mondadoristore.it/Kuttanimata-Manuale-perfetta-na/eai978886052366/?referrer=inmbol121002&int_source=bol&int_medium=crosslink&int_campaign=lancio

La seduzione e l’intelligenza sono castrate dagli uomini nelle donne, utilizzando l’etichetta  della poco di buono o non adatta a farci insieme una famiglia!

Ma di questo non voglio dare la colpa solo agli uomini, perché anche le donne per le loro insicurezze hanno alla fine chinato il capo a questa situazione, perché anche loro troppo facilmente hanno ignorato il loro talento e la forza delle armi insite nella loro costruzione fisica e mentale.

Le donne hanno sacrificato il loro istinto.

Il messaggio che voglio lasciare è quello di esistere libere e soprattutto coraggiose nel rifiutare le etichette perbeniste quanto fasulle di questa società che vi vuole schiave.

Quindi osate, trasgredite, desiderate!

VOLATE!!


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