Gli Errori Dovuti agli Auto-Inganni


Errori ed Autoinganni.
Le persone non vedono i propri errori perché a farli compiere è la loro mente, la quale gli fornirà un alibi, pur di non ammettere di aver sbagliato.
Se non si ha una direzione, una guida, si rifaranno sempre gli stessi sbagli e di certo i propri sogni rimarranno non realizzati, ma anche sul perché di ciò, la propria mente darà la colpa ad altri e non a se stessa.
Una celebre canzone afferma: Se io fossi Dio, rifarei gli uomini come ora…ciechi!
Autoinganno: la menzogna verso se stessi a difesa dell’autostima.

Le bugie da autoinganno sono illustrate come protezione del sé, una sorta di “anestetico psicologico” a protezione dell'autostima, con lo 
scopo di non avere consapevolezza di aspetti o situazioni della propria storia di vita che potrebbero produrre disagio o risultare insopportabili.

Il Dizionario di Psicologia di U.Galimberti (1999) sotto la voce autoinganno riporta:

atteggiamento mentale di difesa attraverso cui l’individuo falsifica consapevolmente l’immagine che ha di sé per non perdere l’autostima o per non rinunciare al soddisfacimento di bisogni istintuali coscientemente rifiutati. Così facendo il soggetto riesce a raggirare la censura del super-io, offrendo a se stesso false motivazioni che giustificano ai suoi occhi i propri comportamenti ed i propri pensieri

“Sono tanto semplici gli uomini, e tanto ubbidiscono alle necessità presenti, che colui che inganna, troverà sempre chi si lascerà ingannare” sosteneva Niccolò Machiavelli; due soggetti che interagiscono, uno dei quali mente e l’altro accetta come vera l’affermazione. Nell’autoinganno siamo di fronte alla situazione in cui esistono un ingannato ed un ingannatore che corrispondono allo stesso soggetto, il quale si racconta a sé stesso in modo distorto, con l’obiettivo di raggiungere il nuovo stato desiderato; tale stato verrà utilizzato in futuro se si approccerà ad intenzioni interpersonali. Potremmo essere di fronte ad un eccesso di assimilazione a scapito dell’accomodamento, riferendosi alla teoria di Piaget.

https://lamenteemeravigliosa.it/autoinganno-arte-mentire-se-stessi/

La parola autoinganno fa riferimento alle strategie adottate per mentire a se stessi. Si tratta di una delle peggiori trappole della mente. L’autoinganno si presenta nelle situazioni in cui convinciamo a noi stessi di una realtà che è falsa, ma lo facciamo inconsciamente. 

La differenza tra la bugia e l’autoinganno risiede nel fatto che con la prima la persona è consapevole di non dire la verità. Nell’autoinganno, invece, si accetta come verità una realtà che è falsa senza esserne consapevole.

Detto in altre parole: chi si autoinganna non si rende conto di farlo, o almeno non sempre, ed è proprio in questo aspetto che radica il potere dell’autoinganno. Durante la nostra incoscienza, l’autoinganno attua il suo potere; a modo suo, che potremmo definire silenzioso e camaleontico.  

Esistono diverse forme di autoinganno, essendo alcune più frequenti di altre. Ognuno di esse, inoltre, ha diversi effetti psicologici. A seguire spieghiamo le quattro forme di autoinganno più frequenti e i loro principali effetti a livello psicologico.

Il motto «Volere è potere» è la superstizione dell’uomo moderno, eppure l’uomo contemporaneo, pur di mantener viva questa fede, paga lo scotto di una grave mancanza di introspezione. Egli resta cieco al fatto che, pur con tutta la sua razionalità e la sua efficienza, «forze» non controllabili lo tengono ancora in loro balia.
I suoi dèi e i suoi demoni non sono affatto scomparsi: hanno solo cambiato nome. Essi lo tengono in uno stato d’agitazione incessante attraverso vaghe apprensioni, complicazioni psicologiche, un bisogno insaziabile di pillole, di alcool, di tabacco, di cibo di tecnologia e soprattutto imponendogli un pesante fardello di nevrosi.”
(C.G.Jung – L’uomo e i suoi simboli)
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