IL BAMBINO INTERIORE


Nel  bambino interiore risiede lo  slancio vitale necessario, alla tua crescita psicologica e materiale .

Che ne siamo consapevoli o no, anche quando siamo adulti, continua a vivere  in noi una parte bambina.

Quella del bambino interiore è una dimensione reale del profondo e nella mia esperienza, ho avuto modo di constatare, che prendendo coscienza del loro mondo interiore, le persone, hanno visto dischiudersi possibilità e potenzialità fino a quel momento sconosciute  a loro stessi.

Parlo del mondo delle abilità, della creatività e del talento, del decidere quale sia la cosa migliore, che è per la maggior parte racchiuso nel vissuto interiore.

Questa parte ci permette di giocare ancora, di abbandonarci alla leggerezza; quella che ci fa  scegliere i “nuovi percorsi”, e piene emozioni da  regalare a chi amiamo; è la parte che ci chiede di dare e prendere amore.

Il bambino interiore è una forza motrice inesauribile, che si esprime nella sua forma più pura.

È quella parte di noi animata ancora dalla curiosità, che cerca di impiegare il tempo per sperimentare e  inventare, quella parte che insegue l’elevatezza e l’espressione del proprio  talento

Sono della parte bambina  le emozioni che ci fanno ancora credere nella vita, nonostante tutto, che ci indicano la via del cuore nelle scelte che dobbiamo fare.

Il bambino ha la saggezza interiore del cuore!

Ascoltare la nostra parte bambina significa ricongiungerci, alla fonte primaria della nostra esistenza, significa riaprire quel fulcro fondante, che ha generato la nostra vita.

Ma non sempre la nostra parte bambina è felice e spensierata, anzi, spesso è il contrario: in essa vivono ancora le ferite che nel crescere sono arrivate e quando questo accade, capita che anche se oggi c’è il sole, noi sentiamo e viviamo un’altra realtà, quella di un giorno piovoso.

Certamente il bambino interiore attiva anche molte resistenze, soprattutto in chi ha subito da bambino dei traumi più o meno gravi, che hanno arrestato il libero fluire delle varie fasi evolutive della crescita.

Queste tracce del passato, anche se tendiamo a spostarle al di fuori di fuori di noi, rimangono li immutate a farci compagnia nel bene e nel male tutta la vita, e sono le responsabili delle scelte che abbiamo fatto e che faremo.

Così, se abbiamo un vissuto di accoglienza, nella vita sapremo crearci un posto speciale, una famiglia speciale, e sentiremo il mondo stesso accoglierci.

Viceversa,   se abbiamo da bambini sentimenti di non accettazione,  faremo fatica poi  a credere che il mondo possa accogliere i nostri talenti; e arriveremo a credere,  di non averne affatto e lo spazio che potremo creare ci andrà sempre stretto.

I bisogni di allora sono i nostri bisogni di oggi !
E’ quindi il mondo vissuto dalla nostra parte bambina, è il mondo che potremo costruire; consapevoli che da adulti rimarranno in noi quei bisogni emotivi insoddisfatti, resteranno quei  vuoti, che per tutta la vita cercheremo di colmare o evitare.

E cercheremo di farlo incessantemente, anche senza accorgercene, pensando a situazioni, attirando a noi persone, che crediamo possano compensare i nostri vuoti.

come-trasformare-i-conflitti-in-opportunità

Possiamo aver vissuto sentimenti di rifiuto, azioni disattese e cercare poi per un’intera vita una soluzione per non sentire  questa sofferenza.

Queste frustrazioni  possono esserci arrivate dai genitori o dalle situazioni che abbiamo vissuto, ma comunque da grandi saremo orientati ad uno scopo fondamentale: Curare le ferite dell’anima dovute al passato.

Il problema però nasce quando questa ricerca compensativa, è rivolta a fuori da noi stessi!

Se invece cerchiamo di prenderci cura curare di noi stesi “da dentro” creeremmo una magia, quella di far svanire il bisogno, di indirizzare la nostra vita esterna, verso queste compensazioni, allora si che saremo liberi di scegliere la nostra vita.

 


Allora si che ne vale la pena di  creare nella nostra vita, uno spazio di ascolto ed azione per quella parte bambina; invitarla a far  parte di diritto della nostra vita attuale, affinché possiamo darle voce e donarle tutto l’amore che non ha ricevuto in passato, affinchè possa trovare poggi la sicurezza e la protezione che gli è mancata in passato.

In cambio avremo una dispensa di energia creativa inesauribile da condividere con noi stessi.

La vera crescita è includere e condividere

Con amore potremo prenderci per mano e diventare i papà e le mamme di noi stessi, diventare dei genitori ”sufficientemente” attenti e presenti, e insieme alla nostra parte bambina, potremo esplorare nuovi modi per comprendere cosa ci accade e dove stiamo andando, affidandoci alla sua capacità creativa.

Questa condivisione riunisce le nostre parti profonde, non saremo più divisi in noi stessi e di conseguenza non saremo mai più soli.

 

Giorgio Del Sole

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